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COMMERCIO ONLINE NEL MONDO DEL FARMACO

COMMERCIO ONLINE NEL MONDO DEL FARMACO

Viviamo tutti in un mondo che sempre più è e deve essere ONLINE durante tutta la giornata, in qualsiasi luogo, circostanza o momento siamo. Una delle prime preoccupazioni che abbiamo quando Ci rechiamo in qualche luogo o pianifichiamo un soggiorno è di accertarci ci sia la rete cellulare e sia possibile navigare in Internet. Con l'avvento degli smartphone belle nostre tasche e sempre più spesso nelle nostre mani teniamo lo strumento con cui possiamo accedere all'immensita' del mondo della rete, sia per comunicare, sia per cercare informazioni o notizie e sempre di più anche per fare acquisti. 

Oggi acquistare in rete sta diventando un fenomeno sempre più abbondante e diffuso: se si tralascia il non secondario dettaglio di non poter provare o valutare fisicamente l'oggetto della ricerca e dell'acquisto, gli acquisti online presentano una serie di indubbi vantaggi: 

 - Comodità 

 - Rapidità 

 - Consegne a domicilio

 - Risparmio economico

Sono, questi, concetti elementari noti a tutti e sempre più scontati: se mi viene in mente un articolo da acquistare, un viaggio, un pernottamento, qualsiasi cosa, non devo organizzare per avere tempo e modo di recarmi nel negozio….mi basta prendermi il tempo di una pausa caffè. 

A questo dilagare del commercio on line non si sottrae nemmeno il mondo del farmaco e della Farmacia, anche se in questo caso esistono dei vincoli e dei limiti stabiliti dalla legge.

Ritengo opportuna una premessa relativa al commercio in rete: non ci si riferisce solo a quanto acquistabile nei magazzini virtuali più conosciuti (uno su tutti….Amazon); le farmacie stesse possono, previa comunicazione e autorizzazione, vendere online. Non è un fenomeno particolarmente diffuso (anche se non privo di enormi potenzialità) e le ragioni possono essere e più diverse, sia per ritrosia del titolare sia per questioni pratiche;  da un punto di vista organizzativo credo ci sia la necessità  di una consistente rivisitazione della gestione della quotidiana routine lavorativa, nonché la necessità di dedicare una persona a gestire gli ordini online. Qualche anno fa un gruppo di farmacie socie di una medesima cooperativa aveva sondato la possibilità di creare una rete di consegne cosiddette “just in time” sul modello anglosassone di catene affermate come Boots; l'idea era di creare un portale dedicato ai cittadini dove chiunque potesse ordinare un prodotto (in quel caso anche farmaco), scegliendo in quale farmacia ritirarlo, in quale data e in quale orario; il network prevedeva un controllo del magazzino della Farmacia interessata e l’eventuale spedizione con corriere alla farmacia stessa entro la data richiesta. Eventuali criticità o impossibilità a gestire l'ordine del cliente doveva essere ovviamente comunicato con rapidità. Sebbene l'idea potesse essere Buona, non si è mai riusciti a tradurla in pratica per una serie di motivazioni legate a diversi aspetti. 

A questo punto è necessaria una precisazione: quando si parla di articoli del mondo farmacia bisogna fare una distinzione tra farmaco e parafarmaco e, all'interno della categoria “farmaco” bisogna distinguere tra farmaci con obbligo di prescrizione medica e farmaci di libera vendita. Chiariamo subito che al momento non è possibile acquistare online farmaci con obbligo di prescrizione, siano essi di classe A (ossia a carico del SSN) o di classe C (da acquistare a pagamento da parte del cittadino). I soli farmaci acquisibili in rete sono quelli di libero acquisto, i cosiddetti OTC (Over The Counter….farmaci da banco). Tutto il mondo del parafarmaco e dei dispositivi medici è invece acquistabile liberamente. Da farmacista che lavora in farmacia a contatto diretto con il pubblico credo si debba provare a capire quali possano essere i requisiti a favore del commercio on line e quali quelli a favore di un acquisto in farmacia. È chiaro che il principale requisito che deve presentare il commercio in rete è di consentire un risparmio economico, che può tradursi in prezzi al pubblico più convenienti ma anche in risparmi di tempo. Dall'altra parte, l'accesso in farmacia consente di poter chiedere un consiglio al farmacista: questo aspetto è peculiare delle farmacie di paese e molto meno di quelle di città, soprattutto se visitate da una clientela non abituale o da qualcuno di passaggio magari in una pausa o dopo il lavoro; peraltro le campagne mediatiche, in cui le aziende investono significative somme di denaro ogni anno, spesso condizionano i potenziali acquirenti che si recano in farmacia semplicemente per acquistare un determinato prodotto già personalmente scelto in precedenza: è chiaro che in un caso come questo l’acquisto online può avere molti vantaggi. Dal punto di vista del farmacista, perdere il contatto con il cliente significa vanificare una enorme potenziale risorsa, ossia la possibilità di consigliare al meglio il cliente ed evitare o minimizzare il rischio di potenziali effetti avversi: tutti i farmaci, anche i più conosciuti e con basso profilo di rischio possono indurre effetti avversi se assunti a sproposito o se addirittura controindicati per la condizione fisica del paziente o per eventuali cure già in essere. 

In sostanza: il commercio on line è sicuramente una risorsa ma va affrontata con la giusta prudenza quando si parla di mondo-farmaco